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Un po' di storia... Motofollia nasce nel 1984, come punto di sfogo per la passione motociclistica della proprietaria e di un ex-campione nazionale di motociclismo, Italo Forni. Sono anni in cui l’iniziativa privata ha ancora il sopravvento sui mezzi finanziari, sulle programmazioni economiche ed i budgets. L’azienda inizia così come importatore parallelo di alcuni noti marchi giapponesi, poi diviene concessionaria ufficiale Cagiva. E' il debutto del marchio di Varese sul mercato nazionale, sono i momenti in cui il Marchio dell’elefantino si svincola dai compiti di importatore per l’Italia del Marchio Harley Davidson, per iniziare l’avventura come costruttore in proprio. Sono anni in cui il mercato ancora mostra buoni trend di sviluppo, con un forte interesse per le motociclette da parte dei sedicenni, fattore oggi pressoché scomparso. L’azienda chiude poi il rapporto con Cagiva e prosegue il suo cammino un po’ autonomamente da “tutte marche”, ricevendo poi dall’allora importatore Belgarda (al suo debutto sul mercato italiano) il mandato per le motociclette Yamaha. Motofollia, a cavallo della fine degli anni ottanta è quindi un marchio molto conosciuto dagli appassionati soprattutto di fuoristrada persino a livello nazionale ed un’azienda in grado di produrre grandi numeri con pochissimo impiego di personale. All’interno del negozio si installano dei videogiochi che vengono fatti funzionare a richiesta degli avventori, creando una sorta di locale multimediale, del tutto innovativo per i tempi di allora. All’inizio del 1992, però, la troppa passione dei proprietari che mal si accorda con la gestione imprenditoriale dell’azienda, la riduce al collasso finanziario. Nell’estate del 1992, gli attuali proprietari, Pierluigi e Paolo Gasparino, provenienti da esperienze del tutto diverse da quella che vanno ad intraprendere, rilevano il marchio e poco altro, in quanto i magazzini risultano pressoché vuoti, quel poco che c’è è sostanzialmente da buttare. Subito si incomincia a dare un’impronta differente all’ambiente di lavoro: l’attività si svolge in una porzione dell’attuale fabbricato,di circa 250 mq. presa in affitto dal proprietario di tutto l’immobile. Non esiste l’officina interna ed i lavori di manutenzione sui motocicli venduti o da consegnare ai clienti vengono svolte in locali attigui da altra ditta, che a sua volta subaffitta una parte di capannone che non utilizza di circa 200 mq. a Motofollia. I soci, mentre imparano (e mai termine fu più idoneo a descrivere la situazione) a gestire, guidare, montare, riparare le moto, instaurano coi propri fornitori un rapporto fortemente ispirato alla massima precisione nei pagamenti e negli impegni presi. Si decide un necessario rinnovamento di portafoglio clienti, ricostruendolo con prezzi molto competitivi, rispetto dei tempi e degli obblighi contrattuali, buone valutazioni dell’usato. Sono anni però estremamente difficili, è appena passato il periodo dell’aliquota iva al 38%, arrivano le tasse sui beni di lusso. Il mercato, già fortemente provato dall’entrata in vigore dell’obbligo d’uso del casco, è al collasso. L’azienda paga scelte dolorose di risanamento finanziario e di personale. In quell’anno Pierluigi Gasparino assume direttamente la direzione delle vendite e dei contatti col pubblico. L’azienda svolge ancora attività come concessionaria ufficiale Yamaha ma con diverse difficoltà, non essendo in sintonia con le scelte dell’importatore. Inizia l’attività interna di officina meccanica con Paolo Gasparino che assume non solo la direzione, ma anche la gestione diretta dei lavori da eseguire. Nel 1996, alla fine di una lunga serie di contrasti con l’importatore Yamaha, alimentati anche da scarsa richiesta di prodotto nuovo, Motofollia abbandona il mandato, restando, di fatto, priva di qualsiasi investitura ufficiale sulla piazza di Bologna. E’ l’anno della svolta. Si decide di chiedere, su consiglio di un noto e storico collega e concorrente, il mandato a Suzuki Italia, si rileva il mandato per gli scooters Italjet, si avvia l’avventura con Kymco, un marchio pressoché ignoto sul mercato italiano ma molto motivato ed affidabile. Grazie a nuovi modelli introdotti sul mercato, ed alla forte ascesa degli scooters targati, nel 1998, alla vigilia della “rottamazione statale”, Motofollia è costretta a modificare la logistica, affidandola esternamente ad una grossa azienda del settore. Si provvede a prendere in affitto un’altra porzione del capannone, in officina non c’è più Paolo Gasparino, passato a mansioni di direzione dell’area tecnica, ma tre dipendenti. All’inizio del 1999, il proprietario dell’immobile comunica lo sfratto a tutte le aziende che operano nell’attuale fabbricato. Scattano mesi di febbrile ricerca per una nuova sede, che si concludono solamente grazie ad alcune acrobazie logistico-finanziarie dei due soci, che portano Motofollia a mantenere la propria sede, rilevando l’intero fabbricato. Nel corso di quell’anno si ha il forte impulso alle vendite dovuto principalmente agli incentivi statali per la rottamazione. L’azienda cresce moltissimo, senza perdere di vista la qualità nei servizi. Tutto viene comunque gestito in prima persona dai soci, che acquisiscono le loro competenze attuali: a Pierluigi la direzione amministrativa, vendite e legale, a Paolo la direzione tecnica, logistica, il magazzino ricambi, la gestione dell’informatizzazione che sfocia nella realizzazione di un utilissimo e seguitissimo sito internet. Nello staff entrano due impiegate con funzioni di supporto nella gestione delle vendite e amministrative, una terza persona affianca nelle vendite Pierluigi. In officina sono presenti tre persone con compiti ed esperienze differenti. Nel 2000, sotto la spinta decisiva dei brillanti risultati conseguiti, la proprietà decide di compiere un ulteriore sforzo avviando la ristrutturazione completa dell’immobile, tuttora in corso, ma della quale risultati apprezzabili possono già toccarsi con mano. Il 2001 ed il 2002 sono anni di forte recessione, con il mercato scooters targati che va facendosi del tutto simile a quello delle auto: forte saturazione, molte permute non redditizie. Cambiano le norme che tutelano i consumatori, con l’introduzione del d.l. 24 del 2 febbraio 2002 vendere un usato diventa, volendo rispettare in pieno il dettato di legge, quasi sempre una rimessa. Motofollia fa della nuova legge così difficile da seguire per il mercato, una sua bandiera al punto da diventare per l’usato, un punto di riferimento affidabile per chi vuole che l’acquisto sia garantito e sicuro. In questo ambito vengono messe a frutto le esperienze culturali universitarie dei due soci: gli studi di giurisprudenza, e quelli relativi ai cicli produttivi, antiche passioni mai sopite, che finalmente possono ripagare Pierluigi e Paolo anche a livello di soddisfazioni umane. Ed oggi? Oggi Motofollia, sulla spinta di tutte queste continue evoluzioni ha operato le seguenti scelte:
I risultati premiano la linea intrapresa. Ulteriori passi avanti si sono fatti nel corso del 2005, con la messa in funzione della mostra realizzata fronte strada sulla SS 9 via Emilia, con la nuova insegna di grande dimensione, con l’introduzione di nuove categorie merceologiche che i soci reperiscono con le loro idee innovative. E con l’importantissima avvenuta inaugurazione del punto vendita per abbigliamento e caschi con la gestione diretta di specialisti del settore. Ulteriore dimostrazione di come per il cliente si cerchi sempre il meglio. Le scelte strategiche stanno premiando anche la collocazione
geografica: con una zona in forte espansione demografica, la vicinanza
della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna,
l’allungamento della tangenziale con la nuova complanare sud in grado di
condurre il cliente a poche centinaia di metri dal negozio in tempi
strettissimi, dall’allontanamento delle fabbriche e dell’apertura
della nuova stazione ferroviaria. In un territorio comunale che premia l’iniziativa privata e
che consente, anche solo per citare un aspetto non secondario, di
sfruttare i suoi spazi per le prove delle moto prima della loro immissione
sul mercato. Nel corso del
2006 vengono realizzati
ambienti hi-tech destinati
agli uffici e una nuova area di attesa tagliandi dotata di schermo al
plasma da 42 pollici. Nel mese di Giugno nasce la newsletter (www.motofollia.it/newsletter.htm) per informare chiunque voglia aderire, non solo riguardo promozioni ed offerte, ma soprattutto su tutto ciò che riguarda il mondo delle due ruote a Bologna.
Il lavoro sin qui svolto riceve anche due prestigiosi
riconoscimenti ufficiali a Novembre 2006: - La rivista MOTOCICLISMO,
col patrocinio della Federmoto
e di EICMA (il salone
mondiale della moto di Milano) consegna a MOTOFOLLIA il premio come “Migliore
concessionario dell’anno per la Regione Emilia Romagna”, premio
che si determina in base ai voti assegnati dal pubblico tramite modulo
internet dal sito della rivista stessa. - SUZUKI ITALIA, assegna invece a MOTOFOLLIA
una coppa di cristallo per “MIGLIOR APPORTO COLLABORATIVO PER LA CRESCITA DEL
MARCHIO SUZUKI IN ITALIA”. Sottolineandone la voglia di lavorare in
tutte le direzioni per essere partners delle Case rappresentate. Si tratta indubbiamente di riconoscimenti volti a premiare un
impegno costante verso un lavorare di qualità, verso una ben più
impegnativa sfida, da parte di MOTOFOLLIA: “I PREZZI COMPETITIVI DEBBONO ESSERE AFFIANCATI DA UN
MODO DIVERSO DI FARE IMPRESA: VENDERE SOLUZIONI, OFFRIRE SERVIZI, PORTARE
A TERMINE LE PROBLEMATICHE CHE LA CLIENTELA DEI MARCHI SERVITI CI PONE
QUOTIDIANAMENTE”. Ed il vedersi premiati, in particolare da una giuria fatta di Clienti, è davvero gratificante.
Nel
corso del 2007, il settore tecnico, capitanato da Paolo Gasparino ha messo
a segno importanti traguardi qualitativi, che vanno ancora a impreziosire
il concetto di “servizio post-vendita”: a) un nuovo sistema di consegna del veicolo acquistato, sia nuovo che
usato, molto dettagliato, su appuntamento, con spiegazioni pratiche e
verifiche preconsegna personalizzate in base alle esigenze del cliente. b) Il PRIMO CORSO TECNICO (corso pilota sperimentale) DEDICATO ALLA CLIENTELA: un appuntamento che si intende rendere periodico con frequenza semestrale, dedicato ai possessori di un determinato veicolo e/o a determinati approfondimenti tecnici. Un appuntamento unico dedicato alla clientela, un modo per non solo conoscersi e conoscere meglio il proprio veicolo, ma anche per dare PIU’ VALORE ALL’ACQUISTO FATTO PRESSO LA NS. CONCESSIONARIA. c) Il Primo Corso Possessori Burgman 250/400 di Venerdì 18 Gennaio 2008, un evento eccezionale, per partecipazione ed interesse. Sono poi seguiti un corso di settaggio sospensioni per moto sportive, e quello dedicato al Burgman 650 (si veda qui). Manco a dirlo nel 2007 Motofollia si laurea nuovamente “Migliore concessionario dell’anno per la Regione Emilia Romagna”, ancora una volta scatenando una corsa al voto dei lettori della rivista Motociclismo. Se vincere una volta era stato difficile, bissare il successo, è un sogno. Ma anche questo è il ns. sogno: RISOLVERE I PROBLEMI ALLA GENTE, dando una risposta MODERNA, EFFICIENTE, ESAUSTIVA. Intanto
prosegue passo-passo la ristrutturazione interna, volta a rendere i locali
più confortevoli: è arrivata una macchina distributrice multifunzione,
in grado di rendere più piacevole e rilassante l'attesa di chi,
quotidianamente, ci affida il proprio veicolo per la manutenzione su
appuntamento.
Ottobre 2008: Kawasaki ci premia quale seconda Migliore Assistenza Italiana. Davanti a noi solo Tecnomoto di Massa. Ci segue Motomania di Torino. Che dire? Semplicemente che fa piacere vedere che gli sforzi verso il Cliente sono compresi e apprezzati anche dalla Casa Madre, che si rende conto della qualità del nostro lavoro in officina. Grazie a Kawasaki e complimenti a Tecnomoto e a Motomania... Ci vediamo l'anno prossimo...!
Dicembre 2008: Suzuki ci premia quale Migliore Performance Ricambi, ovvero siamo quelli che in Italia, in relazione al parco circolante immatricolato nella provincia di appartenenza, hanno venduto più ricambi nel 2008: Servizio e precisione pagano!
Dicembre 2009: Cominciamo una profonda ristrutturazione aziendale, con l'idea di tornare con una struttura più vicina alla Clientela. Sospendendo l'attività ad Ozzano.
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